mercoledì 1 settembre 2010

Sguardi sul presente 2010 - Fragili eroi e Profumo di Ringhiera


Rossolevante
presenta

Roberto Gramiccia
in
Fragili Eroi
ritratti d'artista

Venerdì 3 Settembre ore  21.30
ex Blocchiera, Tortolì


ingresso libero




 III appuntamento della rasssegna Sguardi sul presente 2010.
 con Roberto Gramiccia e Valeria Gramiccia

FRAGILI EROI - ritratti d'artista di Roberto Gramiccia

Prefazione di Mario Monicelli

Il libro
Un’ampia raccolta di scritti su ottanta fra artisti prevalentemente contemporanei e personaggi del mondo dell’arte. Figure in parte scomparse e in parte ancora attive. Stelle di prima grandezza accanto ad autori meno conosciuti. Una scrittura vivace ed essenziale che fissa istantanee di uomini e donne colti nei loro rapporti fra arte, società e vissuto personale. Rapporti spesso segnati da umana sofferenza, tormento e fragilità.

Roberto Gramiccia
scrittore, critico d’arte, giornalista e medico vive e lavora a Roma. Ha curato numerosi e importanti eventi espositivi fra cui sei grandi antologiche su Tano Festa, Pizzi Cannella, Cloti Ricciardi, Lucilla Catania, Giacinto Cerone, Franco Mulas e un numero rilevante di mostre collettive. Ha pubblicato La medicina è malata (1999); La regola del disordine - Renato Caccioppoli un matematico ribelle (2004) e La Nuova scuola Romana - I sei artisti di via degli Ausoni (2005).


Valerio Pisano
in

Profumo di ringhiera
mostra d'arte contemporanea

dal 3 al 7 Settembre, tutti i giorni dalle 21 alle 23.30
ex blocchiera, Tortolì

ingresso libero



PROFUMO DI RINGHIERA di Valerio Pisano

"Difficile pensare che profumo di ringhiera possa racchiudere concettualmente 16 anni della vita di una persona. Ma è proprio così. Dare un senso all’invenzione più improbabile alla fine di questo progetto è per me sorprendente.
16 anni infatti son passati dal mio primo disegno di questa serie, senza sapere in cosa poi si sarebbe trasformato assieme alle altre 200 creazioni, tutte raccolte in un volume che mi piacerebbe pubblicare.
Profumo di ringhiera è la mia vita, la mia arte, la mia protezione, il mio aiuto. Mi ha accompagnato nel percorso di “salire” e “scendere” gli scalini non troppo immaginari di questa fase della mia esistenza. Su di lei ci ho strisciato la mano inconsapevolmente, mi ci sono aggrappato nei momenti di estrema difficoltà, mi ha protetto quando ne ho avuto bisogno e su di lei ho lasciato parte di me. Di tutto questo, all’inizio, nulla sapevo o potevo immaginare."

Valerio Pisano

«Pittore, disegnatore - brandisce la penna a biro come un’arma da taglio per tenere lontano i nemici - facitore di mille invenzioni e, soprattutto in “Profumo di ringhiera”, poeta di un’ironia ribelle che si intrattiene entro gli ambiti di una tridimensionalità non solo fisica ma mentale. Le opere che egli propone, infatti, all’interno di questo progetto, che è come una macchina volante che raggiungerà addirittura Pechino, sono, nel loro complesso, un’ironica provocazione che cerca il matrimonio con il fruitore attraverso forme non comuni di corteggiamento. Non la bellezza estenuata dei paesaggi, o la proposta di una figurazione tranquillizzante, o l’angoscia di un urlo che denuncia. Non un sistema di significati e di significanti chiuso in sé, opaco, triste e depressogeno, piuttosto un sistema aperto, in grado, col sorriso, di istruire l’intelligenza, quella critica, quella che fa paura ai padroni, ai tiranni, agli oligarchi.
I maestri di Valerio Pisano sono: prima di tutto se stesso, la sua esperienza, il suo personale osservatorio. Ma poi non solo. C’è una letteratura artistica vasta e multiforme, squisitamente italiana a cui egli attinge che va da Piero Manzoni ad Alighiero Boetti, a Gino De Dominicis. Ricordate l’impronta del pollice schiacciata sulle uova sode di Manzoni per dare al pubblico “in pasto” l’arte? Ricordate la Mozzarella in carrozza di Gino de Dominicis, il quale mise esattamente una mozzarella dentro una carrozza? Ricordate l’Autoritratto di Boetti in bronzo con uno sbuffo di calore dalla testa che fumava?
Questi giochi dell’ironia, questa nonchalance squisitamente mediterranea, questa cultura che tende, giocosamente, più a porre domande (stranianti domande) che a dare risposte, questa è la materia prima della riflessione artistica, della creatività di Valerio.
Che cosa sono le sue Manette con nacchere se non un ossimoro vivente. Le nacchere normalmente vengono suonate dalle ballerine di flamenco libere e belle. Quelle dell’artista sardo suonano messe in vibrazione da mani serrate all’interno di manette. Che è come dire, quando la libertà è autentica le manette non bastano.(...) Valerio Pisano è un artista così. Uno che non smette mai di sorprenderti. Lunga vita (artistica e non) a Valerio!»

Roberto Gramiccia
da "Giocare è una cosa per adulti" - testo critico di presentazione del catalogo profumo di ringhiera